Le World Series of Poker 2009 incoronano Joe Cada giovanissimo giocatore del Michigan che, appena ventunenne, è riuscito a conquistare il braccialetto di platino, quello del Main Event che assegna anche il titolo di campione del mondo ed il primo premio da ben 8,5 milioni di dollari. Joe è riuscito a diventare il più giovane vincitore della storia delle WSOP grazie ad un rischioso all-in e battendo così dopo appena un anno, il precedente primato del danese Peter Eastgate, vincente nel 2008 a 22 anni. E si tratta pure di un record indelebile giacchè a Las Vegas i 21 anni rappresentano l’età minima per giocare. Inoltre, è riuscito a mandare quasi in tilt Twitter a causa dei messaggi taggati wsop che hanno portato il torneo di poker all’attenzione del mondo intero.
Il braccialetto del main event delle World Series of Poker 2009 è andato al giovanissimo Joe Cada al termine di un heads-up altalenante col rivale Darvin Moon, il boscaiolo del Maryland rivelazione di questa edizione che si è accontentato del secondo premio da 5,6 milioni di dollari. Si tratta di una sconfitta d’onore per Darvin Moon, che era partito bene passando in vantaggio per 135 chips a 55, ma buttando poi la partita in due mani dopo aver tentato un all-in con una scala fallita. Nonostante alcune ottime giocate dello sfidante, Joe è riuscito a portarsi a casa il titolo di più giovane campione di mondo del poker ed un premio finale di 8.5 milioni di dollari.
I complimenti vanno in ogni caso rivolti a Darvin Moon che è riuscito ad applicare la strategia di gioco giusta in tutte le partite di Texas Hold’Em giocate, riuscendo a puntare avversari più deboli come Billy Kopp e Jordan Smith.
Alla vigilia dell’Heads up finale delle WSOP, in parecchi si sono cimentati nell’elaborazione di un profilo dei due giocatori rimasti a contendersi il titolo di campione del mondo di poker 2009 e possiamo ora dire che, non a caso, i pronostici non erano sbagliati giacchè quasi tutti propendevano per il giovanissimo Cada: quest’ ultimo aveva infatti dichiarato di essere munito di un’ottima esperienza per quel che concerne l’Heads up, per cu risultava essere già favorito rispetto al taglialegna Moon che, al contrario aveva confessato di aver giocato questa specialità soltanto una volta nella sua vita.
Proprio come poi ha realmente messo in pratica, Moon aveva lasciato trapelare l’intenzione di volersi giocare la partita fino all’ultimo respiro, dichiarando di “essere consapevole di non essere il migliore in tutto quello che fà, ma nel contempo di avere comunque una grande fiducia in se stesso”.
Grazie alla grande concentrazione prestata, Moon è riuscito a rivolgere la massima attenzione al gioco suo ed al gioco del suo avversario e più volte è sembrato che Moon avesse la partita in tasca, specialmente quando Cada si è trovato short con i suoi quasi 58 milioni di chips contro gli oltre 150 milioni di Moon.
È stato proprio a questo punto che Cada ha cercato di alzare il ritmo e mettere in difficoltà Moon, costringendolo quasi a dimezzare il suo stack ed abbandonare la posizione di chipleader in poche mani.
Consapevole delle proprie capacità, il giovanissimo Joe Cada ha così iniziato ad attaccare l’avversario fino alla mano finale quando ha deciso di andare all-in con 9-9 e trovandosi davanti un temibilissimo J-Q di Moon.
Un flop fatto che mette sul tavolo 8-2-7 lascia di stucco Moon e regala qualche speranza di vittoria a Cada che se però dovesse incontrare un J oppure una Q tra turn e river vedrebbe svanire il più bell’assegno della sua vita ed il sogno di entrare definitivamente nella storia del poker a soli 21 anni.
Ma un K al turn ed un 7 al river rompono il silenzio creatosi intorno al tavolo e regalano a Joe Cada una vittoria che difficilmente sarà dimenticata.
Indescrivibile è l’esplosione di gioia del nuovo campione delle World Series of Poker al quale vanno i nostri complimenti.
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