Osservare bene l’avversario

La capacità di intuire la mano dell’avversario è una combinazione di 2 abilità:

  1. Cogliere gli “indizi”, segni fisici volontari e involontari che suggeriscono quando un giocatore sta bluffando e quando ha davvero una mano valida;
  2. Determinare la serie di possibili mani che potrebbe avere, basandosi sulle azioni che compie con le carte che gli vengono servite.

Entrambe le abilità prevedono che si sia giocato a lungo con l’avversario perché il linguaggio del corpo è abbastanza individuale. Un contro rilancio effettuato da un giocatore prudente in genere indica una situazione ben diversa da un rilancio effettuato da un giocatore deciso. Comprendere gli avversari è un’arte che richiede sensibilità, pratica e abilità. Il momento migliore per studiare gli avversari è quando non si è coinvolti in una mano. Molti giocatori con difficoltà nel cogliere gli indizi e nel prevedere con precisione la probabile mano dell’avversario sono gli stessi che non prestano attenzione quando sono fuori dal gioco. Riconoscerli è facile, perché in genere chiacchierano con qualcuno e non si curano di tutte le informazioni che potrebbero carpire quando non sono coinvolti attivamente in una mano. È necessario studiare il gioco degli avversari con le carte che sono state servite, osservando gli indizi non verbali che lasciano trapelare quando hanno una mano forte o debole. Si tratta semplicemente di osservare gli avversari per capire le loro abitudini.

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September 24, 2009 by admin

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